Come rendere veri i buoni propositi

I buoni propositi ci ossessionano alla fine dell’anno e ci abbandonano a inizio dell’anno nuovo. Li abbiamo anche a inizio anno accademico e prima delle vacanze estive…

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L’illusione dei buoni propositi

Insomma, in ogni stagione ci sono buone occasioni per programmare cambiamenti e stilare liste di buoni propositi che ci migliorerebbero la vita. Cosa spesso accade però? Accade che queste meravigliose liste o mappe mentali restano un bellissimo esercizio a livello cosciente.

Perché i buoni propositi non si realizzano sempre? Uno dei motivi più scontati e banali è quello della mancanza di ripetizione, è stato provato che un cambiamento per 21 o 30 giorni di fila promette di restare per sempre.

L’altra ragione molto comune e che sabota il cambiamento nella prima settimana è proprio la mancanza di delega. Se continuiamo a pensare che i buoni propositi si realizzino e concretizzino a livello cosciente, saremo destinati a fallire. Dopo aver stilato i cambiamento che – consciamente – sappiamo essere buoni e giusti per noi, dobbiamo saper parlare il linguaggio della mente inconscia e delegare a LEI l’adozione di questa nuova abitudine.

Trasformare una lista in buone abitudini

Come adottare una nuova abitudine è oggetto di argomento nei corsi dal vivo di Indipendenza Emotiva e nel video corso (omaggio per chi partecipa al corso). In questa radio intervista per Radio24 fattami dai simpaticissimi e bravissimi Rosita Celentano e Angelo Vaira per la loro trasmissione “Chiedimi se sono felice”, parlo proprio di come trasformare i buoni propositi della “bella lista” in fatti reali e in abitudine adottare e consolidate.

In particolare, nell’intervista si parla di

  • Quei troppi “devo” sprecati e di quei tanti “voglio” sottovalutati;
  • Tempi verbali e come il presente indicativo sia utile a rendere i buoni propositi più veri e realizzabili;
  • E diciamo anche che è meglio evitare di nominare ciò che vogliamo abbandonare.

In un simpatico esempio, Rosita Celentano fa notare che sarebbe inutile dire che non voglio più “bere 7 caffè al giorno” perché questo non fa altro che mostrare alla mente tutti i 7 momenti in cui bevevo caffè e che non voglio più fare… consciamente. Ops, troppo tardi! Ciò che la mente inconscia visualizza, la mente inconscia fa. Senza ragionarci sopra.

Ragionare non è tra le capacità della nostra parte limbica e pertanto non possiamo contare su di essa per adottare i buoni propositi scelti su carta. Per far sì che i nostri sogni diventino realtà, dobbiamo necessariamente andare oltre la forza di volontà e cercare l’aiuto e supporto della nostra mente inconscia (o abitudinaria o limbica) e delegare a lei la presa in carico della realizzazione dei buoni propositi.


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