Come ridurre lo stress cronico e perché è fondamentale

Lo sappiamo ormai: esiste lo stress buono e quello cronico. Come possiamo ridurre lo stress cronico e tenerci solo quello utile?

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I tre ormoni dello stress

I tre ormoni dello stress (adrenalina, norepinefrina e cortisolo) sono utilissimi per rispondere al pericolo. I primi due, ci dicono, sono quelli della reazione Fight or Flight, quelli che aumentano la vigilanza, e che ci permettono di concentrare la nostra attenzione ed energie sul vero pericolo imminente. Sono di rilascio immediato e agiscono all’istante. Il cortisolo è definito l’ormone dello stress cronico. Ha la sua utilità perché mantiene le funzioni vitali attive e lo stato di arousal allo stesso tempo. Ci mette un po’ di più a farsi sentire perché ha un lungo percorso di attivazione: l’amigdala percepisce il pericolo e lo dice all’ipotalamo, che passa il messaggio attraverso la ghiandola pituitaria fino a scendere alle ghiandole surrenali. Semplificando per nostra comprensione, la presenza costante di questo ormone in assenza di vero pericolo, provoca lo stress “cattivo”.

Sintomi dello stress “cattivo”

Escludiamo lo stress utile, quello del pericolo, quello che se c’è un tizio sospetto che ci segue alle 10 di sera in una strada isolata è bene allarmarsi… quello che se tuo figlio si avvicina alla cucina e allunga il braccino per prendere il manico della pentola che sporge, è fondamentale agire all’istante.

Parliamo invece di come ridurre lo stress che è sempre lì, quello “cronico”. Il dottor Gregory Jantz riporta in uno dei suoi tanti articoli dedicati proprio a questo tipo di stress che i sintomi possono essere molteplici: irritabilità, pressione alta, bruxismo, acne, disordini alimentari (tra inappetenza o overeating), ansia generale, respiro superficiale, battito cardiaco accelerato, senso di depressione…

Effetti dello stress cronico - Gregory Jantz

In questa immagine tratta dal libro del Dr. Jantz, Six Step to Reduce Stress, si può vedere come insonnia, aggressività, mangiare disordinato e disinteresse per la vita siano correlati direttamente a questo stress permanente e costante.

E allora? Come posso ridurre lo stress cronico?

Ok, parliamo concreto, parliamo di cambiamento. Il Dr. Jantz nel suo libro di cui sopra consiglia di:

  • Mantenere una sana alimentazione, scarsa di zuccheri raffinati, ricca di verdure, presenza di grassi buoni e poca proteina animale. La mia “campagna emotiva” in merito non si concentra sul cosa, piuttosto sul come: come posso cambiare abitudini a tavola? Ascoltare lo stomaco? Rispettare l’energia del corpo? Per chi volesse approfondire, rimando al sito del Giusto Peso Per Sempre.

  • Vivere nel presente, e di lasciare andare il passato, evitando anche inutili ansie per un futuro ipotetico. Un passaggio fondamentale direi, ecco che lo strumento delle visualizzazioni di cui parlo al corso dal vivo di Indipendenza Emotiva torna utile per gestire la propria linea del tempo (Time Line) sia verso il passato che nel futuro. Perdonare se stessi o altre persone che possono aver fatto danno in passato è un passaggio utile, se non obbligato, per lasciare andare lo stress cronico. Per approfondire, consiglio questo ebook “Stai calma e impara a perdonare”.

  • Essere grati per ciò che si ha. Ce lo insegna il Principio di Pollyanna: guardare al lato positivo delle cose e essere grati per ciò che si ha. Molto, troppo spesso, diamo per scontato ciò che abbiamo di positivo: una casa, la pace nel nostro paese, del cibo al supermercato, uno stato di salute buono, affetti vicini… Essere grati è fondamentale per rilassare lo spirito e diminuire direttamente i livelli di cortisone nel corpo.

  • Semplificarsi la vita, sbarazzandosi del superfluo, non intervenire quando non ci compete, organizzare la vita attorno a una semplice e rilassante routine, con i dovuti imprevisti da imparare a gestire. Una vita semplificata è una vita più gestibile.

Come fare tutto questo con la PNL e ridurre lo stress cronico?

A me piace bypassare i grandi propositi e entrare nei dettagli. Mi piace capire cosa bisogna fare per avere il controllo del proprio stato emotivo e come si può migliorare partendo da dentro. E’ questo il proposito di questo sito, tra articoli e prodotti: PARTIRE DA DENTRO PER CAMBIARE.

Distingui consciamente

Il primo passaggio da fare è quello di distinguere consciamente ciò che potrebbe essere veramente pericoloso (vedi la pentola rovesciata e quindi metterla in sicurezza) da ciò che ti ha preoccupato, stressato, consumata/o per troppo tempo e fino ad oggi. Cose non urgenti, non pericolose, croniche appunto. Queste fonti di stress cronico possono essere vari tipi di paura: la paura di fallire, la paura del giudizio altrui, la paura del successo anche! Ci si può stressare anche per eventi passati, per possibili scenari futuri, per cibo malsano ingerito in continuazione, per mancanza di organizzazione della propria vita.

Parti da dentro

Dopo aver capito “sulla carta” cosa ti stressa, è bene lavorarci a un livello più concreto, profondo, inconscio. Ciò da cui parto io con la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) è la Struttura Interna: ciò che vediamo, ciò che ci diciamo e ciò che proviamo in risposta a stimoli interni o esterni. Faccio un esempio. Se mi stressAVO per preoccupazioni rivolte al futuro, potrei imparare a quietare il mio Dialogo Interno impaurito, rassicurare la paura e cercare eventuali soluzioni se esistono rischi eventuali. Se mi stressAVO perché mi parlavo troppo in negativo e ero sempre critico nei confronti del mondo, posso – anche qui – correggermi partendo da dentro: da ciò che dico, vedo, provo.

In questo articolo sul linguaggio della mente inconscia sono presenti molte indicazioni chiare per come cambiare la propria Struttura Interna.


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